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Il recupero delle abilità perse a causa di una patologia o di un infortunio, consiste in una serie di interventi finalizzati a diminuire la disabilità attraverso il recupero funzionale, l’ottimizzazione delle abilità residue e il miglioramento della qualità della vita, mediante mezzi fisici e movimenti opportunamente prescritti ed eseguiti.
E’ organizzato attraverso 5 fasi legate fra loro e in alcuni casi addirittura sovrapposte:
1° fase: Controllo del dolore e dell’infiammazione: gli obiettivi sono la risoluzione della sintomatologia dolorosa e del quadro
infiammatorio instauratosi, la riduzione del gonfiore attraverso la terapia fisica manuale o strumentale (tecar terapia, laser, etc.).
2° fase: Recupero dell’articolarità e della flessibilità : un giusto approccio del terapista che potrà avvalersi di varie tecniche di mobilizzazione articolare e di allungamento muscolare (stretching) per il ripristino di movimenti specifici in assenza di dolore.
3° fase: Recupero della forza e della resistenza muscolare: l’obiettivo della terza fase è il ripristino della forza e della resistenza con un potenziamento muscolare progressivo ed adeguato ai tempi di recupero del paziente.
4° fase: Recupero della coordinazione: ogni lesione a livello dell’apparato muscolo-scheletrico determina un’alterazione dei meccanismi propriocettivi che ci consentono di percepire e stabilizzare la posizione dei nostri arti nello spazio.
5° fase: Recupero della gestualità e della funzionalità : l’obiettivo di quest’ultima fase è, per la persona comune, il recupero delle normali gestualità della vita attiva e lavorativa e, per l’atleta, il recupero del gesto tecnico dello sport specifico.
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