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Il corpo umano è una unità funzionale, vale a dire un insieme i cui elementi funzionano influenzandosi reciprocamente; di conseguenza ogni alterazione locale muscolo-articolare si ripercuoterà sull’insieme funzionale. Inversamente uno squilibrio generale del corpo si manifesterà tramite un funzionamento "falsato" delle differenti parti che lo compongono. Quando esiste un buon equilibrio in questo insieme unitario, si ha "l'armonia funzionale".
I differenti gruppi muscolari che inducono il movimento e la postura sono di tono normale, né troppo forti né troppo deboli e sono di lunghezza appropriata, né troppo lunghi ne troppo corti.
La Rieducazione Posturale consiste nell’analizzare e, se possibile, trattare in modo globale tutti gli elementi che partecipano come causa o effetto allo squilibrio della postura.
Occorre individuare con precisione i dismorfismi (ipercifosi, iperlordosi, scoliosi, inversioni di curva, ginocchio valgo, varo, etc,) le zone di scarsa mobilità e quelle ipersollecitate sul piano qualitativo e quantitativo, gli squilibri tra i muscoli agonisti ed antagonisti, le informazioni propriocettive falsate (si può avere la sensazione di essere dritti mentre si è storti).
Partendo da una buona anamnesi, il lavoro sarĂ sempre di tipo globale, pur sapendo che una cattiva postura genera problemi locali. BisognerĂ far rilasciare i muscoli troppo corti, cercare di riequilibrare il rapporto tra muscoli agonisti ed antagonisti, cercare lunghezza nella catena muscolare interessata.
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